Castel Volturno - Agostino Moschettino

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Castel Volturno

Lavori
CASTEL VOLTURNO

Nascesti Romana sull’ansa
del fiume che a te diede il nome
tra dune di sabbia e estese paludi.
I tuoi costruttori corressero il corso
del fiume Volturno, così che la terra
arar si potesse e desse i suoi frutti.
Crescesti superba, florida e fiera
e allorquando l’Apostolo, recandosi a Roma,
i tuoi sassi calcò, i seguaci di Cristo
tu tosto scegliesti.
E fu tale la fede, fu grande l’ardore
che la tua Chiesa ebbe il Vescovo in core.
Poi il grande Domitio fè tutta una strada
che con arduo ponte univa le sponde
del tuo torbido fiume.
E coi traffici intensi la tua fama aumentò.
Aumentò in tal guisa che fu necessario
erigerti un “castra”.
Ma ecco poi i Saraceni, con truce baldanza,
ti rasero al suolo, mattando gli umani,
stuprando le donne.
Da questa disfatta mai più riprendesti
l’antico splendore. E tutto ruinò.
Le acque del fiume usciron dal corso,
invasero i campi, distrussero tutto.
I tuoi cittadini, in numer sparuto,
da malaria segnati, con stenti crescevano
ossuti animali, tra folti canneti.
I vari governi che si son succeduti
nei secoli addietro in queste paludi
qualche rara bonifica sol hanno ottenuto.
Ma le terre rinate non fur date ai nativi
ma a gente di fuori, per voi forestieri.
E così fino ad oggi,
quando bui personaggi con tanti milioni
scempio hanno fatto del tuo litoral.
Ora siamo migliaia tuoi cittadini
in liete villette e gai condomini,
ma per voi sempre novelli invasori.
Eppur questa Terra amiamo col core!…
Beiamo del mare, dei lidi, dei pini
e guardando il Volturno nel suo lento fluire
suoi figli ci sentiamo al pari di voi
che sorte vi ha fatto veder qui il sole.
Quell’ansa maestra, l’ardito suo ponte
appagano l’alma e calman l’ardore.
Perciò Castellani, nostri cari fratelli,
diamci la mano e insieme lottiamo
acchè le angherie ch’ancor oggi ci piagano
possan esser finite. Così questi luoghi,
tra i più belli d’Italia,
diventin per tutti sani siti di pace,
rilassanti, di gioia, d’infinita onestà.

Creato da Francesco Moschettino
Ultima Modifica 20 Maggio 2020
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