Dragana - Agostino Moschettino

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Dragana

Lavori
Dragana, ragazza albanese, nasce durante la dittatura di Enver Hodja Hoxha e cresce a cavallo della caduta del comunismo. Quarta di cinque figli, perde la madre per complicazioni seguite all'ultimo parto. Vive, poverissima, con il padre, due sorelle più grandi e due fratelli in un ambiente e in un contesto fortemente degradato, ignorante, perverso e senza alcun principio morale. L'ultimo fratellino viene da lei accudito e cresciuto.
Mandata a vivere presso una zia, senza prole, che possiede uno dei primi televisori, segue le trasmissioni televisive italiane. Dotata di una non comune intelligenza, apprende i primi rudimenti della lingua italica. Il marito della zia se ne approfitta, anche perché la povera ragazza non capisce ancora dove termina il lecito e dove inizia l'illecito.
Scopre che il padre abusa della figlia più grande, sua sorella, diventandone l'amante.
Sopporta tutto, non sapendo casa fare. Le due sorelle si confidano le loro esperienze. Ed è per le conseguenze di queste confidenze che il fratellino, non custodito, muore in un incidente.
Notata per caso da alcuni lestofanti di Tirana, viene da questi costretta a seguirli, dopo che hanno malmenato e minacciato lo zio e uccisa la zia.
Sta per essere avviata alla prostituzione, ma un grosso malavitoso locale se ne innamora e la porta a vivere con sé a Valona.
Quest'uomo, però, viene arrestato e Dragana è avviata in un bordello dove, per la sua bellezza, diventa la più richiesta e pagata delle donne.
Ormai cresciuta ma non ancora consapevole della sua triste condizione, si scopre incinta. Oppone un fermo rifiuto alla proposta di aborto che le viene suggerita.
Quando è condotta fuori dal lupanare per il parto, decide di fuggire per far nascere il figlio in un ambiente sano e libero.
Con l'aiuto di un prete cattolico, riesce a imbarcarsi su di una nave diretta in Italia e raggiunge Brindisi. Una ragazza liberiana, come lei rifugiata in un istituto di suore, l'aiuta e la fa avvicinare al cattolicesimo. Partorisce una bella bambina, che chiama Preziosa, in quanto è la cosa più preziosa che possiede.
Dragana desidera far crescere la bambina in un contesto sociale diverso dal suo. Ma il suo passato e la vita trascorsa la portano sempre tra gente amorale che approfitta di lei.
Mentre in treno è diretta a Napoli, conosce una coppia di anziani coniugi, che, intuito che la donna è turbata da qualcosa di grave, si dichiarano disposti e pronti ad aiutarla.
Quando Dragana, più tardi, si rivolge a loro, la sua vita cambia radicalmente insieme a quella di sua figlia Preziosa e il loro avvenire diventa…
La lettura di questo romanzo è consigliata a un pubblico adulto e maturo.

Creato da Francesco Moschettino
Ultima Modifica 10 Aprile 2019
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