Dati Personali - Agostino Moschettino

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Dati Personali

Agostino Moschettino, nasce a Marigliano, in provincia di Napoli, nel 1940. Terzo e ultimo figlio di apprezzati e onesti commercianti.
Cresce in un contesto profondamente Cristiano e si forma nelle file dell’Azione Cattolica Italiana, di cui è un ostinato sostenitore.
Frequenta le scuole pubbliche inferiori del suo paese, e le superiori a Napoli.
Ha appena 20 anni quando inizia la sua carriera di docente presso la Scuola di Avviamento Professionale Statale di Marigliano. L’anno successivo è nominato istruttore teorico per “Tornitori” al Centro di Formazione Professionale “Fondazione Stefano Falco” di Napoli, dove, primo in tutta Italia, fa adottare un orario di lezioni settimanali per i vari docenti-istruttori. Ai primi di dicembre 1962 passa a insegnare all’I.T.I.S. “A. Volta” di Aversa, allora Sezione staccata dello stesso Istituto di Napoli, dove resta soltanto un anno.
Infatti agli inizi dell’A.S. successivo, 1963/64, viene inaugurata la Sezione Staccata di Somma Vesuviana dell’ITIS “Volta” di Napoli, che, affidata alla sua guida, progredisce e si ingrandisce, fino a diventare, dopo otto anni, Istituto Autonomo, intitolato a Ettore Majorana. Data l’ubicazione decentrata della Scuola, il prof. Moschettino, ancora una volta all’avanguardia fra tutte le Scuole d’Italia, pensa e realizza il ricevimento dei genitori degli allievi da parte dei docenti in un unico giorno per ogni mese. L’innovazione ha un successo altamente positivo, tanto che, dopo una improvvisa visita dell'allora Provveditore agli Studi di Napoli Prof. Dott. Vacca, in poco tempo, viene adottata da tutte le Scuole di ogni ordine e grado della Repubblica.
Moschettino, nel 1964, convola a giuste nozze con Mariani Rosa, sua compaesana, che gli dà, inizialmente, due bei figli. Per un certo periodo è attivamente impegnato in politica e, tra le file della Democrazia Cristiana, viene eletto, in due tornate consecutive, al Consiglio Comunale di Marigliano, ricoprendo incarichi assessoriali e, nel periodo estivo, sostituendo nelle sue funzioni anche il Sindaco.
Nel frattempo, dato che si è abilitato all’insegnamento nella Scuola Media, lascia l’ITIS. Prima di andare via, però, Preside, Colleghi Docenti, Personale non Insegnante e alunni gli fanno una commovente festa di addio, sottolineando il tutto offrendogli una magnifica medaglia d’oro, memori di quanto ha fatto e operato per questo Istituto.
Va, quindi, a insegnare per un anno alla Scuola Media Statale “Caporale” di Acerra e, per un altro anno, alla Scuola Media Statale “Pascoli” di Cicciano.
Nel 1975, per ragioni di salute, si trasferisce con la famiglia al Villaggio Coppola Pinetamare, nel Comune di Castel Volturno, dove ha acquistato una accogliente villetta a due passi dal mare.
E qui la moglie gli regala altri due graziosi pargoli.
Per stare più vicino alla sua nuova dimora, si trasferisce alla Scuola Media Statale “Artiaco” di Pozzuoli. Dopo un altro anno trascorso alla Scuola Media Statale “Pergolesi” della stessa cittadina, passa definitivamente alla Sezione Staccata di Lago Patria della Scuola Media Statale “A. Cante” di Giugliano in Campania.
Questa Scuola, distante dalla Sede Centrale circa 25 Km., ubicata in locali improvvisati e malsani con bagni insufficienti, con solo quattro classi (un corso, più una classe collaterale), abbandonata a sé stessa, rappresenta una palla al piede del Preside. Questi, però, avvedutosi delle capacità del Moschettino, gli affida subito la conduzione della Sezione Staccata. Sotto la sua guida la Scuola si ingrandisce e prende valore, tanto che si devono trovare locali più capienti e accoglienti per ospitare la crescente popolazione scolastica.
Finalmente l’Amministrazione Comunale di Giugliano, a seguito delle spinte e delle rimostranze del Moschettino, del corpo docente e di tutta la popolazione residente di Lago Patria, progetta e, in meno di tre anni, realizza un edificio moderno, capiente, luminoso e sicuro da servire, esclusivamente, per la Scuola Media, che, subito dopo, diventa autonoma e viene intitolata, per interessamento e per opera di persuasione verso i colleghi dello stesso prof. Moschettino e gli Amministratori Comunali locali, al Venerabile “Don Salvatore Vitale”, missionario e pioniere della bonifica morale e sociale di questo territorio.
Ed è da questa Scuola, ormai con oltre quaranta classi, che il prof. Agostino Moschettino, nel 1996, va in quiescenza.
Agostino Moschettino, fin dai primi anni di vita ha dimostrato di avere una spiccata predisposizione alla recitazione. In particolare quella in vernacolo napoletano, prediligendo parti comiche.
Adolescente, si cimenta a dirigere piccole farse preparate nell’Azione Cattolica. Giovanotto, inizia a fondare compagnie filodrammatiche, che ottengono sempre lusinghieri successi sia di critica che di pubblico.
Inizia a scrivere poesie dialettali e in lingua e brevi commedie.
Trasferitosi a Pinetamare, fonda, in un contesto che ignora completamente l’arte recitativa, la “Compagnia Filodrammatica Pinetamare”, nella quale entrano a far parte eloquenti personaggi del posto e i suoi primi due figlioli, Francesco e Filomena, ottenendo enormi e duraturi consensi.
Realizza, poi, il “Carnevale a Pinetamare”, che conduce calandosi nei panni di Pulcinella, e, con l’aiuto del figlio Francesco, valido pianista che prepara e accompagna i piccoli cantanti, il “Minifestival del Bambino”, di cui ancora oggi si ricordano i successi, che giunge fino alla tredicesima edizione, per poi terminare quando Moschettino è costretto a ritrasferirsi al suo paese d’origine, Marigliano, non essendoci nessuno capace di portare avanti questa manifestazione, diventata, ormai, tradizione e da tutti rimpianta.
Rientrato nel suo paese, riprende la vecchia attività, fondando la compagnia “’E Scanzafatiche” con la quale porta in scena diverse commedie, alcune delle quali scritte o riviste da lui. Fonda un giornale, interamente dialettale, “’O Liscebbusso”, che, come tutte le cose fatte da Moschettino, viene positivamente accolto dal pubblico e dalla critica.
Per la prima volta per Marigliano, realizza una “Via Crucis Vivente” per le strade del paese, scrivendone le partiture, con Cristo impersonato dall’altro suo figlio Andrea, che coinvolge decine e decine di paesani.
Solo il mancato supporto finanziario del Comune fa desistere, negli anni successivi, dal ripetersi del Sacro evento.
Agostino Moschettino continua a scrivere e, ritornato definitivamente a Pinetamare per riprendersi da una grave malattia che l’ha colpito, fonda una nuova Associazione, chiamandola, parafrasando il motto della Senato Romano, “S.P.Q.V.* - Recreando Vulturnum”, che sta per “Sumus Pauci Quam Valenti” e fondando un altro giornale, in lingua e vernacolare, “’O Scurriato”.
Organizza concorsi di poesia, di disegno e riesce a realizzare per ben tre edizioni un concorso di voci nuove denominato “Le Voci del Tirreno – Festival Canoro di Castel Volturno”.
Il mancato finanziamento da parte del Comune e degli Enti preposti al Turismo e alla Cultura dell’Amministrazione Provinciale di Caserta e della Regione Campania, fa desistere dal continuare questa kermesse.
La filodrammatica continua a operare egregiamente, ottenendo sempre lusinghieri successi.
Ma il successo fa montare la testa.
Nascono, così, svariate compagnie filodrammatiche con il solo scopo di competere con quella del Moschettino.
Questi, allora, per evitare inutili scontri e dispendio di energie, talenti e soldi, scioglie la sua compagnia e si dà completamente all’arte dello scrivere. Pubblica, così, diverse commedie scritte o da lui riviste e alcuni romanzi: Dragana, una donna si racconta; Garrolino, racconto per bambini vivaci che non ascoltano i consigli dei loro genitori; La Pricipessa di Castri Maris de Volturno, una vacanza a Castel Volturno tra cronaca, storia e… fantasia; Anastasis, Espiazione e perdono; Cronistoria della Parrocchia di Pinetamare dalla nascita al 2000, scritta insieme al Parroco, Padre Antonio Palazzo.
Molte altre opere sono in fase di rivisitazione o di stesura.
Ha ideato e fondato, e continua a curare, il giornale della Parrocchia S. Maria del Mare di Pinetamere di Castel Volturno “Le Campane del Sorriso”, con una periodicità mensile.
Collabora attivamente con il Parroco e la Parrocchia ed è per suo interessamento che è possibile realizzare la magnifica statua della Protettrice Madonna del Mare, che incanta tutti e tutti manda in estasi, come suo è la progettazione della nicchia per accoglierla e custodirla in Chiesa.
Sua è anche la Preghiera a questa Madre Celeste (riportata alla fine delle opere) e la stesura della Novena.
Ancora per suo interessamento nasce il monumento alla Vergine Maria posto ai piedi dello scalone di accesso al sagrato della chiesa.

Creato da Francesco Moschettino
Ultima Modifica 10 Aprile 2019
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